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Pisa 20 novembre: ottimo risultato dell’iniziativa contro i Centri di Identificazione ed Espulsione

Sabato 20 novembre si è svolta a Pisa una partecipata iniziativa contro l’ipotesi di costruzione di un Centro di Identificazione ed Espulsione nella nostra Regione.
Ospitata dal circolo agorà, la serata ha visto l’attiva partecipazione di decine di cittadini migranti, che hanno contribuito alla serata anche con pietanze dei vari paesi di provenienza: Brasile, Senegal, Maghreb. Non sono mancati i piatti italiani, come la pasta e ceci e le lasagne, a coronare una serata di vera integrazione multiculturale.
Dopo la cena, i giovani della Banda K100 hanno chiuso la serata con le canzoni storiche del movimento operaio italiano.
Durante il concerto sono intervenuti un rappresentante del Centro Sociale Camilo Cienfuegos di Campi Bisenzio ed un esponente di ToscanaNoCIE – Pisa. Altro significativo intervento quello di un rappresentante dello Sportello Immigrati USB Pisa, che ci ha parlato della battaglia contro la cosiddetta “sanatoria truffa”, contro la quale i migranti si stanno impegnando in tutta Italia in forme diverse, come ha dimostrato la lotta dei sei lavoratori sulla gru a Brescia.
Gli interventi dei rappresentanti NOCIE di Campi Bisenzio e Pisa ci hanno aggiornato sulla mobilitazione che ci aspetta per le prossime settimane. L’ipotesi di costruzione del CIE a Campi sembra tramontata e la crisi del governo pare aver momentaneamente bloccato l’individuazione di nuovi siti in cui ipotizzare la costruzione del Cie nella nostra regione.
Nonostante la fase di momentaneo fermo l’orientamento è quello di continuare nella mobilitazione NOCIE, per non disperdere quanto costruito sino ad adesso e perché il problema è solo posticipato,  concretizzando così lo slogan che ha caratterizzato la nostra campagna: fermarli in Toscana e chiuderli ovunque.
A tal fine è stata lanciata la proposta di un’iniziativa di informazione sull’ipotesi di gestione di questi Centri da parte della Croce Rossa, com’è nelle intenzioni dal Ministro dell’Interno Maroni, che vorrebbe la CRI unico ente gestore di tutti i CIE a livello nazionale.
È stata lanciata la proposta, discussa nell’ultima assemblea regionale dei NOCIE toscani, di una due giorni  – 17/18  dicembre – da svilupparsi a livello locale nelle singole città, attraverso volantinaggi, serate di solidarietà, presidi, lettere da consegnare ai volontari della Croce Rossa.

Complessivamente quella del 20 novembre a Pisa è stata una serata importante, che ha visto la partecipazione dei diretti interessati al tema CIE, veri e propri lager per i lavoratori migranti espulsi dal ciclo produttivo. Un buon segnale per il mantenimento ed il rilancio della mobilitazione antirazzista sui territori di Pisa e provincia

A breve daremo massima informazione sulla riunione di ToscanaNOCIE Pisa, allo scopo di mantenere aperto ed auspicabilmente allargare la partecipazione a tutte le realtà antirazziste pisane.

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